Sunday, May 20th, 2012

La “Numero 1” (non quella di Paperon de Paperoni)

Published on ottobre 4, 2011 by   ·   No Comments
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Ciao a tutti, in questa serie di articoli vorrei illustrarvi alcuni degli shooting più belli che ho realizzato nel recente passato, cogliendo l’occasione per soffermarmi di volta in volta su un diverso aspetto di questa gratificante attività. Attraverso il resoconto dei vari set tratteremo argomenti che vanno dalla progettazione agli aspetti legali, dall’organizzazione all’attrezzatura, dalla tecnica alla scelta della location, dalla collaborazione con lo staff alla post-produzione e via dicendo.

Senza la presunzione di  esaurire questi argomenti, su cui esiste già un’ampissima letteratura, vi racconterò le mie esperienze nella speranza di fornirvi qualche spunto di riflessione e, perché no, di stimolare la vostra fantasia.

Voglio dedicare questa prima puntata introduttiva a quella che è diventata la mia “Prima Regola per lo Shooting”:
Prevedere TUTTO quello che potrebbe andare storto ed essere pronti a gestire ed APPROFITTARE di quello che NON avevate previsto.

Vi faccio subito qualche esempio per farvi capire da dove nasce questa regola che potrebbe sembrare un’ estensione della legge di Murphy per fotografi. Vi è mai capitato…

  • che, in barba alle mille previsioni consultate nei giorni precedenti, il meteo rovesci un improvviso temporale sul vostro set all’aperto? (Foto1)
  • che la modella castana che avevate scelto si presenti sul set con i capelli colorati di fucsia? (Foto 2)
  • che il proprietario della location in cui avete allestito il set si chiuda fuori dalla porta insieme a tutti voi fino all’arrivo del fabbro di turno? (Foto3)

Potrei andare avanti in questo elenco ma preferisco tenermi gli aneddoti più divertenti per i prossimi articoli … per ora sappiate che a me tutti questi “incidenti” sono successi davvero ma, siccome la fortuna gira e la sfortuna anche, con uguale probabilità ho potuto approfittare anche di tante opportunità altrettanto impreviste:

  • la modella che avete scelto si rivela, una volta davanti all’obbiettivo, molto più brava ed espressiva di quanto avreste mai potuto sperare. (Foto4)
  •  i modelli, che prima di quel giorno non si erano mai visti, raggiungono subito un affiatamento ottimale che rende il lavoro di tutti più piacevole migliorando il risultato finale. (Foto5 – Foto6- Foto7)
  • la modella viene accompagnata sul set da un personaggio così simpatico e fotogenico da spingervi a coinvolgerlo nello shooting. (Foto8)

Vien da sé che per gestire queste situazioni bisogna un po’ sapersi adattare, improvvisare e cogliere il momento … ma questo fa parte del lavoro del fotografo e forse è proprio questo lo spirito della regola numero uno!!!

Alla prossima

Ottaviano Moraca – 8-stopsPhotos

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