3. Prevedere l’imprevedibile

In questo terzo articolo sugli shooting vorrei iniziare ad affrontare il tema dell’organizzazione. Nella puntata precedente abbiamo visto quanto sia importante decidere con precisione “cosa” vogliamo realizzare mentre adesso è il momento di stabilire dettagliatamente “come” ottenere quel risultato.

Prevedere e risolvere in anticipo tutte le difficoltà che potremmo incontrare sul set è parte integrante di questo processo decisionale. Per riuscirci dovremo essere in grado di immaginare ogni momento del nostro shooting focalizzandoci su ciò che succederà, sui possibili imprevisti e sulle necessità dell’ultimo minuto e non solo sulle questione più squisitamente tecniche o sulla realizzazione delle nostre velleità artistiche.
Questo “viaggio nella fantasia” potrebbe rivelarsi uno sforzo enorme e, non me ne vogliate, di rado sarà sufficiente, tuttavia meglio riusciremo in questa “impresa” meno tempo dovremo perdere per risolvere problemi durante il set e più potremo concentrarci sul nostro lavoro di fotografi: il risultato finale sarà migliore.

Come avevo promesso nella scorsa puntata è giunto il momento di raccontarvi, a titolo d’esempio, la realizzazione fotografica del bagno nel latte della nostra Cleopatra. In fase di progetto, e per motivi che vedremo in una delle ultime puntate parlando di post-produzione, avevo deciso di non usare Photoshop per colorare l’acqua. Non volendo sprecare del latte vero ho dovuto quindi studiare un modo per emularne l’effetto in maniera realistica. Ci sono voluti diversi giorni per trovare una soluzione accettabile: ho provato coloranti, tempere, inchiostri e alimenti di vario genere per ottenere il giusto colore e la giusta consistenza ma, restringendo il campo a quelli atossici, anallergici, lavabili e sufficientemente economici, alla fine mi era rimasta una sola alternativa: il latte in polvere. Dopo alcune prove e qualche calcolo ho determinato la quantità minima che mi poteva bastare e me la sono procurata all’ingrosso ma… quella volta la realtà ha davvero superato la fantasia (la mia almeno)! :-)

Chi avrebbe potuto immaginare che la caldaia si sarebbe guastata proprio quel giorno?! Poco male: la modella sarebbe anche stata disposta a fare un bagno freddo (eravamo in estate) ma avete mai provato a sciogliere 10 Kg di latte in polvere nell’acqua gelata? Nemmeno noi: abbiamo preferito scaldare diversi pentoloni d’acqua sui fornelli per poi riempirci la vasca ma… il peggio doveva ancora arrivare! Chi è avvezzo alle leggi della fisica avrà già capito dove sta il problema. Personalmente io conosco il Principio di Archimede ma la questione, per cui vi ho raccontato questa storia, è che non si pensa mai a questo genere di cose quando si prepara uno shooting. Invece si dovrebbe: durante l’organizzazione prendiamoci il nostro tempo per realizzare che è complicato scattare una foto in una vasca da bagno se la modella fatica a stare ferma e rilassata perché non riesce ad affondarci dentro completamente!!! :-)

Ottaviano Moraca – 8-stops Photos

P.s. per i più curiosi: Sì, alla fine ce l’abbiamo fatta ma per tenere ferma la modella nella vasca abbiamo dovuto zavorrarla sul fondo con dei pesi!!! :-)

You may also like...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>