Giuliana D’Amore: questo mondo permette di esprimere il mio “IO”

a cura di Fabrizio Capra

Giuliana D’amore, originaria di Benevento vive a Roma, ed è una giovane modella e fotomodella, laureata in architettura d’interni e arredamento, sta frequentando la specialistica, con alle spalle una buona esperienza in sfilate, shooting, showroom ed anche come attrice.

Per i lettori di www.modellenews.com abbiamo realizzato con lei questa intervista in esclusiva.

Giuliana, come è iniziata questa passione per l’attività di modella e fotomodella?

“Sembra strano ma tutto è iniziato davanti  ad una biblioteca. Sono una studentessa

d’architettura, e all’uscita da una biblioteca di Roma sono stata fermata e mi è stato detto: vuoi partecipare stiamo cercando il volto copertina per la rivista ‘ALLURE’ delle profumerie limoni, poi ho partecipato e ho vinto la tappa a Roma, pur non essendo romana ho rappresentato la miss allure di Roma a Bologna”.

Come ti immaginavi questo mondo quando lo guardavi dall’esterno?

“Molto competitivo e agguerrito”.

La prima volta in passerella?

“Quando ho fatto la mia prima sfilata ero emozionatissima, ma quando ho sfilato per la Perla è come se fosse stato la prima volta mi tremavano le gambe ed ero in tensione”.

La prima volta davanti ad una macchina fotografica?

“Beh avendo fatto teatro non è stato difficile, ma la prima volta davanti ad una macchina fotografica preferisco non ricordarlo: il fotografo si è rivelata una persona bugiarda e falsa”.

Cosa chiedi a un fotografo che sta per scattare una foto?

“Di solito non chiedo ma ascolto i suggerimenti. Se ci sono scatti in movimento gli dico dimmi quando scatti; mi è capitato sulla scalinata di Piazza di Spagna di dover saltare e quindi bisogna trovare un tempo di sincronia”.

Quanto imbarazzo c’è nello stare dall’altra parte dell’obiettivo?

“Beh abbastanza se ci sono molte persone che ti osservano ma reagisco con una risata; di solito non sono imbarazzata riesco a trovare una sinergia con il fotografo”.

Quanto componente “esibizionista” c’è nel fare questo lavoro?

“Beh penso sia un fifty-fifty nel senso che questo lavoro ha una forte componente esibizionista ma l’esibizionismo sta nell’essere donna, nell’essere mirata e ammirata e i versi di Dante sembrano racchiudere questo mio pensiero…
Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umilta’ vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi si’ piacente a chi la mira,
che da’ per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender non la puo’ chi no la prova;
e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.
(Dante Alighieri da Vita Nova) “.

Quali sono i generi fotografici che preferisci?

“Fashion, ritrattistica e beauty”.

Quando hai visto per la prima volta una tua foto scattata da un fotografo cosa hai pensato?

“Che strano sembro un’altra persona”.

Invece guardare oggi le tue foto?

“Sono più espressiva e comunicativa”.

Ti fa paura il giudizio degli altri?

“Si abbastanza”.

E del giudizio di chi ti sta vicino: genitori, fidanzato…?

“Loro sono le persone che più contano, ma il loro giudizio cerco di rapportarlo anche a una serie di esperienze personali del settore e quindi cerco di valutare i giudizi negativi e positivi”.

In un mondo come questo avere un supporto dei genitori è importante?

“Si senza dubbio ma apparteniamo a due epoche diverse quindi spesso questo settore non è sempre supportato”.

Che idea ti sei fatta di questo mondo?

“Ti permette di esprimere il tuo ‘io’ che spesso non esprimiamo a pieno, ma spesso è poco sicuro e si possono presentare persone poco professionali”.

Qual è il ricordo più bello che abbia legato alla fotografia e uno legato alle sfilate?

“Indossare gli abiti di Impero che vengono indossati anche da persone quali Paris Hilton e Rihanna, e sfilare con gli stessi”.

Se c’è un ricordo “brutto”, sia come fotomodella sia come modella, lo vuoi raccontare?

“Non mi va di parlarne”.

Nel cassetto dei sogni di quest’attività cosa ci troviamo dentro?

“Fare uno spot pubblicitario”.

Apriamo allora il cassetto dei sogni personali…

“Mi piacerebbe condurre un programma televisivo che tratti di moda, arte e architettura”.

Fare quest’attività in provincia è penalizzante?

“Si senza dubbio”.

Giuliana che rapporto ha con il suo corpo?

“Molto sereno, conduco una vita salutare, essendo una studentessa fuorisede preparo io i miei piatti e sono una buona forchetta; bevo molta acqua e mangio molto verdure, vado a correre nei parchi di Roma e cammino molto”.

E che rapporto hai con il nudo?

“Non mi piace molto le foto di nudo come modella non riuscirei a stare nuda di fronte ad un obbiettivo”.

Che cosa potrebbe farti dire stop di colpo a questo mondo?

“Qualcosa che potrebbe toccare la mia famiglia”.

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