Giancarlo Carrisi – Elly: positivo workshop a Torino

a cura di Fabrizio Capra

SERGEY ZHIDKOV 1Scrivere ancora di un workshop senza cadere nel ripetitivo e nel banale mi sembrava un qualcosa difficile da realizzare.
Antony Jay, scrittore inglese, affermò che “La prima regola in politica è di non credere mai ad una notizia prima che non sia stata ufficialmente smentita”; questo è quello che ho pensato io nel trovarmi coinvolto nel workshop organizzato lo scorso 15 marzo a Torino dal fotografo Giancarlo Carrisi con la modella “Elly”: non devo mai credere di non aver più nulla da dire su qualcosa che credo di aver sviscerato sotto ogni aspetto perché vengo immediatamente smentito.

Ho iniziato a vivere questo workshop, contrariamente ad altri, in modo del tutto casuale, quando era ancora in una sua fase embrionale e Giancarlo Carrisi aveva appena iniziato a promuoverlo.

Il caso ha voluto che la modella protagonista fosse Elly, da parecchi anni carissima amica, ancor prima che lei iniziasse l’attività di fotomodella, mentre con Giancarlo l’amicizia è nata, come già detto, così per caso, e in pochissimo tempo la sintonia che ne è scaturita è stata subito molto elevata.

In questo modo ho potuto seguire passo dopo passo la preparazione del workshop confrontandomi apertamente sia con Giancarlo sia con Elly, al punto di trovarmi coinvolto non solo giornalisticamente ma anche in veste operativa.
Ma come si è svolto il workshop?

MAX NARDI 7Innanzitutto si è partiti con un utile dialogo e confronto tra tutti i partecipanti e Giancarlo Carrisi al fine di conoscere il modo in cui si sarebbe andati ad affrontare e a gestire la modella e il set compreso, anche, il cambio frequente di situazioni e di luci come poi è avvenuto nel corso del workshop.

Questo momento iniziale è stato utilissimo nell’aiutare i partecipanti a comprendere la necessità di sapersi adeguare ai mutamenti, voluti o no, che possono accadere su un set fotografico.

Giancarlo è stato molto bravo nel dettare ritmi di lavoro serrati ma molto esaurienti e pratici che hanno permesso ai “workshoppisti” di apprendere nozioni interessanti e utili, lavorando più come se fosse per loro uno shooting singolo, alla ricerca dello scatto “giusto” e non della foto “a raffica”.

A tutto ciò va aggiunta la professionalità di Elly, sempre padrona del set, capace di adeguarsi alle varie richieste, proponendo, al tempo stesso, le sue pose migliori, fornendo il meglio di se stessa e dimostrando ancora una volta che sul set è una garanzia sia per il singolo fotografo, professionista o amatore, sia per gli organizzatori di workshop. Armonia nelle pose, grande disinvoltura e sentirsi a proprio agio in ogni situazione caratterizzano nel suo lavoro di modella Elly e questo consente di interagire con lei in modo del tutto naturale.

Bravi anche tre partecipanti, che ci hanno concesso l’utilizzo di alcuni loro scatti e che hanno saputo, ognuno dal proprio punto di vista, interpretare le pose di Elly e applicare alle loro già ottime conoscenze gli insegnamenti-suggerimenti di Giancarlo.
E lasciamo proprio a questi scatti di Roberto Lobetti, Massimiliano Nardi e Sergey Zhidkov il commento vero ai risultati di questo workshop.

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1 Response

  1. Giancarlo ha detto:

    Grazie Fabrizio per la tua partecipazione e le parole che hai saputo coniugare!
    Grazie a tutti i partecipanti e alla magnifica Elly.

    Giancarlo

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