Intervista a Ilenia Mezzani

L’arte è il suo mestiere. Non importa che sia cinema o televisione, teatro o fotografia. Quando c’è da buttarsi, Ylenia Mezzani è sempre lì, in prima fila, pronta per vincere l’ennesima sfida di una lunga carriera fin d’ora strepitosa. Le collaborazioni l’hanno portata fianco a fianco con maestri del grande schermo come Ermanno Olmi o Giancarlo Giannini, l’hanno condotta sulle tv nazionali in trasmissioni come Forum e C’è posta per te, oppure le hanno regalato la ribalta nei palcoscenici in cui serviva un volto fresco per condurre una serata. Perché la forza di Ylenia è proprio questa: essere rimasta la ragazza della porta accanto pur essendosi conquistata la celebrità a suon di studi e gavetta. Una donna acqua e sapone, nata e cresciuta nella sua bella Mantova, che fra Roma e Milano sogna in grande. Una predestinata se è vero che fin da piccola sognava di sfondare nel mondo dello spettacolo e con i suoi saggi di danza classica già a 6 anni conquistava gli occhi della platea con quel fare grazioso. Oggi che si è specializzata nei ruoli comici, l’esito non cambia: chi se la ritrova davanti, non può fare a meno di guardarla, seguirla e rimanere affascinato. Sarà per quello che la tv la cerca, sarà per quello che lei racconta la sua storia con una voce melodica interrotta dalle risate.

Ma il segreto sta tutto nello studio.

La formazione è fondamentale in tutto ciò che fai, senza aver studiato non si arriva da nessuna parte. È un messaggio che voglio lanciare e ribadire, è anche il solo strumento per andare avanti in modo pulito, senza alcun compromesso, senza sbandate che non servono a nulla.

Tu hai iniziato subito puntando in alto.

Lo ripeto: l’istruzione è fondamentale. Ho avuto la capacità di portare a termine una scuola di recitazione a Roma e di inseguire il mio obiettivo di entrare in questo mondo. Nel 2007 ho lavorato nel film “Centochiodi” per la regia di Ermanno Olmi nei panni della locandiera, poi sono stata figurante in “Sandrine nella pioggia” diretto da Adriano Gianini. Ma ho avuto la fortuna di aver svolto molti piccoli ruoli anche in altri film, ho lavorato al fianco di Katia Ricciarelli e di Alessandro Gassman.

Cosa vuol dire per te recitare?

Vuol dire essere sul set la persona che si è tutti i giorni. E io nella vita sono una donna semplice che non ama le griffes e l’ostentazione, che ha come passioni il ballo, il teatro, il cinema, il canto. Non ho vizi, ma ho il difetto che vorrei sempre fare qualcosa di più: non mi fermo mai…

Che persona è lontana dal set Ylenia Mezzani?

Una donna semplice, socievole e solare, che ama vestire in modo semplice e… fiabesco, se ve n’è l’occasione. Sono una donna a cui non piace l’apparire a tutti i costi, che fa dell’eleganza una delle sue caratteristiche principali.

Anche la tv ti ha scoperta.

Ho lavorato in tante trasmissioni come figurante e in tante altre portando in scena il mio lato comico e ironico. Sono stata a Forum, C’è Posta per te, Avanti un altro, Domenica IN… sempre interpretando qualcosa che suscitasse ilarità. La comicità e l’ironicità mi caratterizzano sa sempre. Ed è su questa strada che voglio andare avanti.

Com’è il mondo della tv?

Anche se può non sembrare vedendolo da fuori, è molto diverso dal cinema. La tv è più immediata, come il teatro regala l’empatia immediata col pubblico, la gente che ti osserva la senti e la vivi. Col cinema è tutto diverso: giri la scena, mesi dopo la rivedi sul grande schermo, ti rivedi ma senza provare quel brivido di sensazione che dà la presenza dello spettatore davanti a te.

C’è dell’esibizionismo in questa affermazione?

Penso che, come tutte le donne che lavorano nel mondo dello spettacolo, un pizzico di narcisismo ci possa essere. Ma alla fine, almeno nel mio caso, la semplicità trionfa sempre.

Sei una bella donna, questo conta qualcosa con la tua carriera?

In tanti fanno complimenti per il mio aspetto fisico, io invece mi piaccio per come sono dentro. Poi, se lo dicono, qualcosa di vero ci sarà. Ma non è quello l’aspetto prevalente di me…

 

Intervista a cura di Alberto

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