10. La legge è uguale per tutti

Rieccoci per una nuova puntata del nostro viaggio nella realizzazione di uno shooting fotografico. Questa volta ci occuperemo di un problema un po’ spinoso, non tanto per la difficoltà in sè, ma perchè concerne argomenti che esulano completamente dalla nostra professione (o passione). Nonostante questo dovremo cercare di essere meticolosi e precisi per non incorrere in guai che potrebbero rovinarci la festa anche molto tempo dopo aver completato il lavoro. Naturalmente sto parlando degli aspetti legali derivanti dal diritto di imamgine e dalla salvaguardia della privacy. Entrambi questi temi sono quanto mai attuali e perciò regolamenteti da normative sempre più complesse quindi, invece di perderci in un dedalo di leggi che renderebbero questo articolo troppo tecnico e troppo lungo, cercherò di proporvi qualche “dritta” per non lasciare nulla al caso.

Inannzitutto ricordiamoci di tornare sempre a casa con la liberatoria firmata dai nostri soggetti altrimenti non potremo utilizzare le immagini che abbiamo scattato. Teoricamente dovremmo proporla anche alle persone che fotografiamo in luoghi pubblici fintanto che sono riconoscibili nelle foto e vogliamo poterle pubblicare. A questo scopo mi ero preparato qualche riga su un foglio prestampato che tenevo nella borsa dell’attrezzatura sempre pronto all’uso poi un giorno, quasi per caso, ho chiesto al mio avvocato di riscrivermelo meglio e con mia somma sorpresa il modulo per la liberatoria è passato da poche righe ad un paio di pagine fitte di riferimenti legislativi. Lungi da me l’intento del terrorismo psicologico ma, per stare tranquilli, vi consiglio di fare lo stesso: vi costerà un’oretta dell’avvocato ma vi metterà al sicuro da pasticci ben più gravi… e da spese ben più onerose.

Un’altra cosa importante da ricordare è che non dovremo ottenere un consenso firmato solo dai nostri modelli/e ma potremmo aver bisogno della stessa cosa anche per le location private in cui scatteremo. Detto così sembra molto complicato ma in verità la cosa più difficile è ricordarsi di sistemare anche tutte queste questioni quando saremo immersi nel vivo del nostro lavoro o, peggio ancora, quando saremo stanchi per averlo appena terminato.

Un’ultima avvertenza: prima di iniziare i lavori sinceriamoci che i nostri collaboratori (make-up artist, stylist o hair-stylist) non abbiano bisogno delle foto che realizziamo come loro portfolio personale… naturalmente se così fosse non ci sarebbero problemi ma anche a loro andrebbe rilasciata una liberatoria firmata da tutti i soggetti.

Va fatto un discorso a parte per quei modelli/e che non sono maggiorenni: per loro la legge prevede che sia l’esercente patria potestà a firmare la liberatoria quindi stiamo molto attenti e, se siamo in dubbio, controlliamo le carte d’identità. Vale sempre il discorso fatto poc’anzi: spendiamo un momento in più a fine set per risparmiarci perdite di tempo molto maggiori in futuro.

E parlando di shooting con soggetti minorenni questa settimana vi propongo delle foto che ho realizzato ad una giovanissima modella: Benedetta ha solo 12 anni ed era alla sua prima esperienza ma davanti all’obiettivo si è mostrata molto naturale e spontanea. Secondo me i genitori hanno fatto bene a regalarle questo book!!! 🙂

Un felice 2012 a tutti!!!

Ottaviano Moraca – 8-stops Photosinfo@8stop.com

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