11. La retorica dell’attrezzatura

Rieccoci a parlare di shooting. Questa volta ci occuperemo dell’attrezzatura necessaria a realizzare il nostro progetto nel migliore dei modi. Un argomento quanto mai ampio che è impossibile affrontare senza entrare nel tecnico se non per alcune considerazioni perlopiù di carattere generale ma non per questo meno importanti. Premettendo che anche su un set, come in tutti gli altri generi di fotografia, la vera differenza la fà il fotografo, vorrei spendere due parole per sfatare il mito secondo cui NON è necessario adoperare materiale di qualità. Si leggono e si sentono sempre più spesso frasi tipo “l’attrezzatura non è importante”, “non conta con cosa si scatta”, “al bravo fotografo basta il cellulare”, “ho visto un libro con foto scattate da un iPhone”, ecc… Tutte queste affermazioni, oltre che terribilmente retoriche, sono solo parzialmente vere perché non tengono conto del fine per cui dovremo utilizzare i nostri scatti, né specificano che non si possono realizzare determinati effetti scattando, per esempio, con una vecchia compatta. Non illudiamoci dunque: solo con strumenti di un certo livello potremo ottenere risultati professionali… e d’altronde, per ricalcare un altro adagio altrettanto retorico, sarebbe come dire che “i soldi non fanno la felicità” (vero), “…però aiutano” si potrebbe aggiungere!!! 🙂

Dico questo perché prima di ogni sessione di scatto dovremo pensare bene agli obbiettivi, ai flash, ai filtri, ai pannelli, ai sostegni, ecc… che ci potrebbero servire per realizzare quello che abbiamo in mente. Come al solito dovremo giocare d’anticipo e abbondare in caso di dubbio perché, una volta sul posto, sarà molto difficile (e spesso addirittura impossibile) procurarci quello che ci manca. Facciamo un esempio: sapendo di dover scattare in interni sarà bene prevedere l’uso di un grandangolo o magari anche di un fish-eye per qualche effetto più creativo e, se non abbiamo quelli giusti, potremo e dovremo organizzarci per affittarli o farceli prestare. Lo stesso discorso si potrebbe fare per le luci: flash da studio o portatili, lampade a luce continua o luce naturale, qualunque sia la nostra preferenza e qualsiasi sia la scelta giusta per il lavoro che stiamo per intraprendere non dovremo trovarci ad improvvisare. In altre parole: NON disporre dell’attrezzatura adatta NON è un alibi per realizzare delle foto mediocri né deve diventare un limite alla nostra creatività.

Detto questo è chiaro che prima o poi ci troveremo a doverci “arrangiare” con quello che abbiamo a disposizione perché “non si può avere sempre tutto dalla vita” (sempre per restare in tema di frasi retoriche) ma questa deve essere l’eccezione e non la regola, inoltre ricordiamoci che se l’arte del “farsi bastare quel che si ha” è una virtù per il fotografo di reportage non lo è altrettanto per chi realizza e organizza shooting dalle caratteristiche ben note con giorni o anche settimane di anticipo.

Nelle foto che vi mostro questa settimana potete vedere i frutti di due diversi set accomunati dal medesimo tema ma completamente differenti dal punto di vista dell’attrezzatura. Location interne ed esterne, flash da studio con softbox da due metri e flash portatili mischiati a luce naturale, obbiettivi ultra-grandangolari, super-tele e persino basculanti sono solo alcune delle differenza dettate dalle diverse condizioni, dalle esigenze del progetto e ovviamente dall’estro del momento… che non deve mai mancarci!!!  🙂

Alla prossima puntata.

 

Ottaviano Moraca – 8-stops Photosinfo@8stop.com

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