4. I tasselli del Puzzle

Con questa quarta puntata della nostra rassegna termina la parte relativa all’organizzazione di un set fotografico.
Quello che dovremmo ottenere a questo punto è un progetto organico in cui tutti i “tasselli del puzzle” si incastrano per semplificare lo svolgimento delle fasi successive.

Organizzare uno shooting è come costruire un grande mosaico fatto di tanti piccoli pezzi diversi ma strettamente concatenati tra loro e, se è vero che solo a progetto ultimato potremo apprezzare il risultato finale, è altrettanto vero che con un minimo di accortezza già da questo momento sarà facile accorgerci se stiamo centrando l’obbiettivo o viceversa se c’è qualcosa che “stona”.

Definito finalmente il risultato che vogliamo ottenere e scelti per i soggetti gli abiti, il trucco e il parrucco non ci resta che organizzare i relativi cambi. Questo ultimo aspetto in particolare è molto importante e mi preme trattarlo perché, se trascurato, rischia di “grippare” una macchina che invece deve essere ben oliata per produrre i risultati migliori.

Affinché tutto funzioni è necessario pianificare in modo preciso lo svolgimento delle attività durante la giornata (o le giornate) soprattutto se abbiamo più modelli/e da fotografare contemporaneamente. E’ dunque opportuno organizzare il lavoro in anticipo: mentre una modella si prepara sistemiamo l’attrezzatura, mentre il modello viene acconciato facciamo qualche test, mentre scattiamo con la prima modella le altre possono finire di cambiarsi, mentre fotografiamo tutti i soggetti contemporaneamente il resto dello staff prepara per il primo cambio abito/trucco/parrucco, ecc…

“Incastrare” tutte le attività della giornata non è qualcosa a cui vorremmo dover pensare mentre stiamo lavorando: dobbiamo essere noi a “dirigere l’orchestra” e per riuscirci nel migliore dei modi non possiamo improvvisare. Seguire uno schema ragionato per tempo e con calma ci sarà di grande aiuto. Con un po’ di attenzione eviteremo, per esempio, che la nostra hair-stylist si trovi a dover acconciare contemporaneamente due modelli, che la nostra make-up-artist debba aspettare mezz’ora una modella già impegnata nel parrucco, che i modelli si annoino nell’attesa del loro turno per poi arrivare stufi e già stanchi davanti al nostro obbiettivo e, ancora più importante, manterremo l’ambiente del nostro shooting sempre vivo e frizzante e tutti si sentiranno tranquilli e costantemente coinvolti… a tutto beneficio della creatività e della serenità dell’ ambiente di lavoro.

Cambiando discorso (ma non di molto): vi piacciono i vampiri? Qualche tempo fà abbiamo organizzato un set con due bellissime modelle e un bravissimo modello nella suite di un albergo di lusso. Il concept riguardava un mortale che viene catturato da due vampiri e trasformato a sua volta in un non–morto durante una specie di festino.

Dovevamo realizzare diverse foto (nella galleria qui sotto potete vedere qualche esempio estratto da alcune delle serie che abbiamo prodotto) gestendo costumi e accessori di scena, realizzando trucchi e acconciature e preparando sul posto gli “effetti speciali” come il sangue e i denti finti… ma avevamo a disposizione la location e il nostro modello soltanto per qualche ora. Se il lavoro non fosse stato organizzato in maniera precisa non saremmo mai riusciti a finire in tempo e avremmo perso una splendida occasione. Invece tutto è filato liscio dalla mattina alla sera, abbiamo potuto sfruttare a pieno la nostra suite, non ci sono stati né intoppi né tempi morti, tutti hanno lavorato serenamente e senza stress… e abbiamo avuto anche il tempo di fare colazione al bar dell’albergo!!! 🙂

Una giornata perfetta? Direi di sì… visto che i vampiri non mi hanno morsicato!!! 🙂

Alla prossima puntata.

Ottaviano Moraca – 8-stop Photosinfo@8stop.com

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