6. Ma che storia è questa?!

In questo articolo vorrei approfondire alcuni aspetti della pianificazione di uno shooting che andranno ad impattare in maniera significativa sullo svolgimento del nostro set, rimandanto la trattazione di quelle scelte (trucco, parrucco, abiti, modelli, ecc…) che dobbiamo ancora affrontare alle prossime puntate.

Arrivati a questo punto dovremo avere già stabilito tutti i dettagli del progetto che stiamo mettendo in piedi ma probabilmente non ne avremo ancora realizzato tutte le implicazioni. E’ il momento di farlo per non essere colti impreparati e magari essere costretti a rivedere decisioni già prese o modificare accordi già stipulati quando sarà troppo tardi o, peggio, quando avremo già compromesso tutto il lavoro.

Mi spiego meglio: la scelta del tema, o più precisamente del concept, che ci siamo prefissi di sviluppare non avrà ripercussioni solo su trucco, parrucco, abiti, ecc… ma anche sull’ “andamento del set” cioè, per esempio, sulla sequenza in cui dovremo realizzare i nostri scatti. Non è superfluo sottolineare infatti che non sempre potremo scattare seguendo l’ordine in cui le foto andranno presentate a lavoro finito. La maggior parte delle volte ci troveremo a dover riorganizzare gli scatti dopo averli post prodotti… e non sarà tanto difficile quanto il doverli realizzare in ordine sparso durante la giornata (o le giornate).

A prescindere che le nostre foto siano o meno la rappresentazione di una vicenda, per facilitarci la vita è dunque  sempre utile crearsi una specie di “traccia mentale” che colleghi tutti gli scatti che abbiamo previsto di realizzare nell’ordine in cui dovremo scattarli. Questo non solo ci aiuterà a non dimenticarci qualche foto che invece avevamo previsto, ma soprattutto darà continuità al lavoro. Prima di  ogni shooting proviamo a pensare ad una storia che colleghi e tenga uniti tutti gli scatti che dobbiamo produrre e poi, una volta sul posto, ci sarà facile seguirla mentalmente concentrandoci sulla realizzazione dei momenti chiave della narrazione.

Questa “procedura” non è sempre possibile ovviamente ma teniamo presente che molto dipende dalla nostra fantasia e, se ci riusciremo, non ce ne avvantaggeremo solo noi ma anche il nostro staff ne beneficerà in ugual misura e forniremo nel contempo una guida e una fonte di ispirazione anche ai modelli coinvolti. Sarà una sorta di “binario invisibile” che tutti potranno seguire e fungerà da “collante” per tutto il lavoro della giornata (o delle giornate) contribuendo a migliorare il risultato finale.

Mentre immaginiamo la nostra storia dovremo tenere presenti due aspetti importanti:

  1. dovrà essere seguita e ricordata da tutti quindi non potrà essere troppo complicata… nel dubbio, fintanto che ci servirà solo come ausilio durante il set, manteniamoci su qualcosa di semplice, anche banale magari, ed eviteremo il sorgere di mille domande al riguardo.
  2. l’ordine in cui realizzeremo gli scatti durante il set dovrà ubbidire principalmente a ragioni tecniche, quali la sequenza dei trucchi/parrucchi o dei cambi abito… la nostra storia solo successivamente dovrà accordarsi con tutto il resto.

Un’ultima nota prima di darvi appuntamento al prossimo articolo: potrebbe sembrare banale ma è bene sottolineare che questa storia, che abbiamo fatto tanta fatica a tessere, deve fungere solo da guida durante lo shooting, deve essere una sorta di suggerimento indicativo del percorso da seguire e non un obbligo vincolante che smorzi la nostra creatività o ci faccia perdere il guizzo dell’ispirazione.

Qualche tempo fà, dovendo realizzare alcuni scatti un po’ particolari, abbiamo confezionato un set per il quale avevamo come “traccia mentale” una sordida storia di passioni e corruzione!!! Non ve la racconto ma è tutta nella gallery qui sotto!!! 🙂

A settimana prossima.

Ottaviano Moraca – 8-stops Photos – info@8stop.com

 

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