Simona intervista Federica Lavisio

484060_10201079538258448_1068351993_nOggi vi presentiamo una nuova stilista emergente, una ragazza che sicuramente non passa inosservata e che colpisce già alla prima occhiata, si tratta di Federica Lavisio: un concentrato di mille sfumatura che ci mostra un stile sempre d’impatto ed autentico.

MN: Quanti anni hai? Dove vivi?

F: Ho 23 anni e vivo a Paesana, un piccolo paese in provincia di Cuneo.

MN: Hai frequentato corsi di formazioni per diventare una stilista?

F: Sì, ho frequentato l’Accademia di Belle Arti di Cuneo dove mi sono laureata nell’ottobre 2011. Ora sto frequentando un corso all’Istituto d’Alta Moda Montesano a Torino per perfezionarmi a livello pratico.

MN: Quando hai capito di voler fare questo mestiere?

F: Non so bene quando ho capito che volevo intraprendere questa strada, penso alle superiori quando anziché andare a fare stage in agenzie grafiche ( perché ho studiato grafica pubblicitaria) sono andata nell’Atelier di abiti da sposa di Alessandra Reinaudo, la quale mi ha insegnato a fare i primi figurini. Credo tutto sia iniziato da lì, l’anno seguente un altro stage questa volta da un ragazzo che si occupava di grafica per l’abbigliamento bimbo OVS.

Diplomata ho fatto una ricerca su tutte le possibili università di moda, ma, ahimè, ho scoperto che per lo più erano tutte private e quindi costosissime. Così, nonostante la mia voglia di andare via, sono rimasta qui a frequentare l’Accademia.

MN: Se non potessi fare la stilista, riusciresti ad immaginarti impegnata in un’altra attività? Se si, quale?

F: Ci ho pensato a volte e l’unica risposta credo sia la cool hunter, comunque attività sempre affini alla moda, non credo di potermi vedere in un altro ambito.

MN: Pensi che il luogo in cui si cresce possa influenzare le ambizioni di una giovane come te ridimensionandole? Nel tuo caso, pensi di esserne stata condizionata?

F: Be’ si, sicuramente se si cresce in un posto con poche possibilità le ambizioni tendono a ridimensionarsi, anche se ciò credo sia molto soggettivo. Grazie ad internet si può arrivare lontano anche se si è in un paesino come il mio, se c’è la voglia di fare le occasioni si creano basta non demordere.

529186_10201079533138320_900906670_nMN: Da dove prendi l’ispirazione per le tue creazioni? C’è qualche nome in particolare che, in un certo senso, ti influenza?

F: L’ispirazione per le mie creazioni arriva da molte cose spesso molto diverse tra di loro, può essere un oggetto, come la musica, ma spesso arriva dalle persone, quelle che camminano per strada e con i loro abbinamenti a volte bizzarri fanno salire fantasia e creatività.

Parlando di nomi sicuramente Alexander Mcqueen, Gareth Pugh, Vivienne Westwood sono quelli che seguo di più, ma l’influenza può arrivare anche da altri lontani dal mio stile.

MN: Osservando le tue creazioni salta subito all’occhio quanto siano differenti l’una dall’altra. Da cosa dipende tanta varietà?

F: Questa varietà dipende dalla voglia di cambiamento continuo, di rinnovamento, un po’ come se ogni volta mi rinnovassi anch’io. Tutti hanno un filo conduttore in quanto a stile, ma riconosco che sono capi sempre diversi.

MN: Quali sono i colori ed i materiali che preferisci usare? E quelli che, al contrario, non utilizzi mai?

F: Come colori credo predomini il nero accostato a fantasie o a colori spesso molto accesi ed i materiali sono vari e va in base al periodo; amo giocare molto con l’eco pelle sia per accessori che per inserti nei capi.

I colori che non utilizzo solitamente sono i colori pastello, il giallo o l’azzurro, questo per gusto personale. Ed i materiali che tendo ad evitare sicuramente sono le pelli e le pellicce perché sono contraria al loro utilizzo.

MN:  Hai partecipato a qualche sfilata/concorso di recente? Che riscontro hai avuto?

F: L’ultima sfilata a cui ho partecipato è stata a dicembre 2012 a Saluzzo nella Ex Caserma Mario Musso “A Golden Christmas Fashion Show” che ho organizzato quasi interamente. L’idea era quella di mostrare in un periodo come quello natalizio le creazioni dei giovani artisti e stilisti locali, mostra e sfilata, due cose in una per una serata dedicata all’arte, ai giovani e alla solidarietà grazie all’appoggio dell’associazione “Mai più sole” contro la violenza sulle donne. Contro ogni aspettativa la serata ha avuto un buon riscontro, la sala era gremita di gente ed è stata apprezzata da tutti.

554874_10201079531978291_1651825987_nInvece, per quanto riguarda concorsi, l’ultimo a cui ho partecipato è stato “Sposa d’Autore” alla fiera di Udine Sposa a Gennaio 2013 organizzata dall’Agenzia Modashow.it. Ho voluto mettermi in gioco buttandomi in un campo diverso dal mio: quello della sposa e in quell’occasione ho vinto uno dei premi speciali, che consisteva nell’opera di Aldo Caselli noto pittore veneziano.

Altro concorso a cui ho partecipato è stato “Moda d’Autore” a Lignano Sabbiadoro a Luglio, anche questa organizzata in modo molto valido dall’agenzia Modashow.it. Un 3 giorni immersi nella moda in riva al mare. A questo concorso si dovevano presentare creazioni nostre ed inedite e mi sono aggiudicata un premio speciale per l’originalità, che consisteva in un opera del maestro Pirac.

MN: A quale tipo di pubblico sono indirizzate le tue creazioni?

F: Le mie creazioni sono indirizzate ad un pubblico giovane e con voglia di osare.

MN: Hai avuto esperienze all’estero? Hanno, in qualche modo, cambiato la considerazione che si aveva di te anche qui?

F: L’aprile scorso sono stata selezionata per L’ “Alternative Fashion Week” di Londra, una sfilata alternativa in una delle zone artistiche più influenti di Londra: Spitalfields.

Una settimana di sfilate, 80 stilisti emergenti provenienti da tutta l’Inghilterra e da tutto il mondo, 15 al giorno dal lunedì al sabato.

Esperienza incredibile, ancora non mi sembra vero d’essere stata lì. Nella città che amo di più, in cui trovo che la moda raggiunga il massimo livello creativo.

Giornalisti e fotografi in ogni dove, interviste e opportunità. Inoltre c’era la possibilità di prendere uno stand per vendere e presentare i tuoi capi con un costo davvero minimo, che paragonato alle possibilità italiane.. be’ non è paragonabile.

Quest’esperienza sì, ha cambiato la considerazione di me qui, prima non ero ancora troppo notata, mentre con il fatto che “sei andata a sfilare a Londra” diventi subito nel tuo piccolo qualcuno.

MN: Nelle tue sfilate si possono trovare modelle sicuramente atipiche: pensi che la personalità della modella possa influenzare la buona riuscita della sfilata?

F: Credo nel rapporto che si deve avere con le modelle, non sono “manichini” come dicono, sono persone esattamente come noi e proprio per questo motivo devono avere personalità e devono essere anche molto diverse l’una dall’altra, così come la gente che si trova per strada. Sono loro le persone da vestire. Sicuramente una modella con una buona dose di personalità può valorizzare molto i capi e quindi assicurare una buona riuscita della sfilata.

MN: Se dovessi utilizzare 3 aggettivi per descrivere il tuo stile, quali sceglieresti?

F: Stravagante, rock e molto personale.

534924_10201079531338275_1139772935_nMN: Hai qualche aneddoto che vuoi raccontarci?

F: E’ capitato molto spesso che delle ragazze vengano da me e mi chiedano di realizzare capi con la foto dei suddetti in mano. E’ una cosa che ho anche fatto, ma che faccio davvero mal volentieri. Quello che dico sempre é che sono una stilista e non una sarta, ho una laurea che lo dimostra. Questo non per sminuire le sarte, tutt’altro! Anzi tanto di cappello perché le ammiro per il lavoro che fanno, solo non lo sento mio. Io mi sento più una creativa. Ho imparato praticamente da sola a cucire, sai quando si dice il bisogno aguzza l’ingegno? Ecco io volevo realizzarmi i capi che avevo in testa e così, con numerosi disastri iniziali, ho fatto. Ora la scuola che sto facendo è per perfezionare la mia tecnica nella realizzazione, tecnica che nessuno mi ha mai insegnato e quindi sto imparando i trucchi del mestiere. Questo per realizzare mie creazioni non quelle di altri, altrimenti non avrei mai imparato.

MN: Che progetti hai per il futuro?

F: I progetti per il futuro sono molti in realtà, devo ancora chiarirli un attimo, ma ci sono diverse idee in ballo. Per il momento finirò il corso e proverò a partecipare a qualche concorso. Sicuramente con l’arrivo della stagione calda ci saranno delle sfilate.

Il mio punto d’arrivo? Poter vivere della mia passione, realizzando una mia linea. E’ una strada ancora tutta in salita, ma sono fiduciosa.

Per seguire Federica e tenervi aggiornati su news e future sfilate: https://www.facebook.com/pages/Federica-Lavisio/301104286590480?fref=ts

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